Ab Harmoniae Onlus
associazione culturale musicale
Tutto comincia nel 2005, quando il soprano Denia Mazzola Gavazzeni fonda Ab Harmoniae a Milano con un’idea semplice e ambiziosa insieme: usare la musica come strumento di cultura e di solidarietà, senza distinzioni di luogo, di pubblico, di contesto.
Nel corso degli anni l’associazione cresce, radica la propria presenza tra Milano, il Principato di Monaco e Nizza, e costruisce un network di partnership istituzionali che include Regione Lombardia, i Comuni di Milano e Bergamo, il Vicariato di Roma, le Diocesi di Bergamo, Messina e Bilbao, l’Opera di Nizza, l’Opera La Pergola di Firenze, i Ministeri della Giustizia di Italia, Francia e Monaco, il Principato di Monaco e la Fondazione MIA.
La vocazione musicologica si traduce anche in produzioni discografiche: con l’etichetta Bongiovanni, Ab Harmoniae incide gli oratori Eve, Marie Magdeleine e La Vièrge di Jules Massenet e Cecilia di Licinio Refice, compositori che meritavano di essere riscoperti e che attraverso queste registrazioni tornano ad essere ascoltati.
Centinaia di eventi prodotti, dal grande organico alla formazione cameristica. Un presidente onorario d’eccezione: Andrea Camilleri. E il riconoscimento più significativo per il lavoro svolto: la Medaglia d’Oro per meriti culturali e solidali conferita dalla Città di Nizza alla presidente Denia Mazzola Gavazzeni.
Vent’anni dopo, la storia continua.
La nostra missione
Ab Harmoniae nasce per restituire alla musica il suo ruolo più profondo: quello di connettere, formare, guarire.
La nostra missione è la divulgazione della musica vocale e strumentale e il recupero di opere e compositori italiani e internazionali ingiustamente caduti nell’oblio. Lo facciamo portando la musica dove serve davvero: nelle sale da concerto e nei teatri, ma anche negli ospedali, nelle carceri, nelle case di riposo, nelle comunità in sofferenza, fino alle favelas.
Crediamo che la musica non sia un privilegio. È un diritto.
I nostri valori
Ab Harmoniae crede in una musica che non conosce confini di luogo né di pubblico. Per questo affianca ai grandi palcoscenici i contesti più inaspettati, portando la stessa cura artistica in un teatro lirico e in un reparto ospedaliero, in una sala da concerto e in una casa circondariale.
Al centro di tutto ci sono le persone: i giovani musicisti che trovano nell’associazione uno spazio per crescere artisticamente, lavorando fianco a fianco con artisti affermati in progetti reali, davanti a un pubblico vero.